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NARDO' E LE SUE MARINE

NARDO' (vedi la descrizione del comune)

LE MARINE
Con i suoi 20 chilometri di costa bassa e frastagliata, Nardò vanta un limpido mare di esclusiva bellezza grazie alle incantevoli  marine come:
S. Maria al Bagno, con la sua piazzetta, la ridente spiaggetta e il suggestivo porticciolo, un tempo era centro termale romano ed oggi tranquilla meta per un turismo di dolce relax  grazie anche a ristoranti, pizzerie, gelaterie e bar di indiscussa qualità;
Santa Caterina, con i circoli nautici, i bar e i locali serali più in voga del Salento, è una località vezzosa e ricercata, ambita soprattutto dai giovani provenienti da tutta la provincia e non solo;
Le Quattro Colonne, in origine Torre del Fiume poiché ai suoi piedi sgorgavano dei rivoli  d'acqua dolce ormai poco visibili. Sino a qualche decennio fa infatti, le popolazioni vicine apprezzandone le proprietà diuretiche, non solo ne bevevano sul luogo durante le gite e le vacanze, ma ne riempivano recipienti di tutti da portare nelle loro case.
Oggi nelle notti d'estate, grazie al luonge club presente all'interno del "Parco Quattrocolonne", la località si apre a splendide serate esotiche dall'atmosfera unica, fatte di classe, eleganza e fantasia.
Serra Cicora, sito archeologico di grande interesse naturalistico e speleologico, è ricco di grotte carsiche sottomarine: la Grotta delle Corvine e quella di Cala di Uluzzo ad esempio ospitano straordinari paesaggi subacquei con risorgive d'acqua dolce;
Santo Isidoro, che con la sua lunga spiaggia di sabbia dorata rientra nella "Area Marina protetta di Porto Cesareo".
Ci onora far notare che Nardò, per il terzo anno consecutivo, è stato premiato con le "5 vele" della Guida Blu di Legambiente e Touring Club per il mare pulito e il rispetto per l'ambiente. Ma le valutazioni tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un'offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico e così via.

PORTO SELVAGGIO e PALUDE DEL CAPITANO
Facenti parte entrambi del "Parco Naturale Attrezzato della Regionale Puglia".
Porto Selvaggio oltre ad essere un'area di rilevante valore naturalistico e paesaggistico, rappresenta una zona di straordinario interesse archeologico. La baia di Uluzzo, all'interno del parco, custodisce infatti uno dei depositi preistorici più conosciuti a livello europeo (giacimenti della Grotta del Cavallo, della Grotta di Carlo Cosma e della Grotta di Uluzzo).
Di notevole interesse dal punto di vista geologico, biologico e archeologico sono le grotte sommerse disseminate lungo il tratto di costa compreso tra Torre dell'Alto e Torre Uluzzo, che in un tempo lontano (circa 40.000 anni fa), quando il livello del mare era più basso di circa 100 metri rispetto ad oggi, erano emerse ed abitate.
Insomma il Parco Naturale di Porto Selvaggio con la sua natura selvaggia e incontaminata, è essenza di purezza e di straordinaria bellezza, un incantesimo della natura, da scoprire attraverso itinerari naturalistici, trekking e visite guidate, ricerca speleologica e scoperta dei misteri del mondo sotterraneo.

MASSERIE FORTIFICATE
Le masserie, gran parte delle quali fortificate, sono esempi di preziosa architettura e questo sia per la tipologia di costruzione, sia per il contenuto di rilievi, affreschi, effetti decorativi; molte sono state recuperate da privati ed adibite a luoghi ristorativi e ricettivi di ottimo livello, esaltando ancor di più la bellezza delle strutture preesistenti. Le masserie Carignano Grande, Nucci, Sciogli, Console, Giudice Giorgio, Trappeto, Bellanova, Rotogalatea e Brusca fanno parte della cosiddetta "Via Sallentina", in quanto sorgono lungo il tracciato dell'importante asse viario che in epoca romana  univa Taranto a Santa Maria di Leuca.
Tante altre le masserie sparse nelle campagne neretine meritevoli di essere visitate.

TORRI COSTIERE
Costruite lungo la costa tra il XV e XVI, le torri costiere svolgevano funzione di avvistamento contro le scorrerie di invasori provenienti da diversi paesi del Mediterraneo, tra le varie ricordiamo: Torre del Fiume (attualm. "Quattro Colonne"), Torre di Santa Caterina, Torre dell'Alto, Torre Uluzzo, Torre dell'Inserraglio, Torre S. Isidoro.
 
VILLE D'EPOCA ESTIVE
Nella zona Cenate Vecchie e Nuove, in direzione marine, sorgono maestose costruzioni che meritano un'attenzione particolare. I nobili casati del tempo le fecero edificare impegnando famosi architetti locali..
In stile barocco, moresco o neoclassico la loro costruzione risale alla fine dell'ottocento ed i primi decenni del XX secolo.
Degne di essere apprezzate sono: il Castello di Portoselvaggio, Villa Personè, ora De Benedittis, la Taverna, Casa d'Africa, Villa Giulio, Villa Zuccaro, Fonte, Arachi, Sangiovanni, Leuzzi, Del Prete, Personè, Zuccaro, Caroli, Vaglio- Massa, Saetta, Del Vescovo e Venturi.
Il nome di Cenate nasce, molto probabilmente, da un omaggio al gusto e alla civiltà della buona tavola.

Vale pertanto la pena visitare, esplorare, approfondire la conoscenza di un territorio reso unico dalla presenza di un ricco patrimonio che fa della città di Nardò una tra le mete più suggestive del Salento.


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