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Gagliano del Capo

Gagliano del Capo, nella punta estrema del Salento, a 5 km da Santa Maria di Leuca, e a poche centinaia di metri dalla bellissima località Canale del "Ciolo".


Attrattiva principale è il bellissimo e limpido mare;
potrete scegliere tra le splendide spiagge dello Ionio e le meravigliose (ma accessibili) scogliere dell'Adriatico.

 Inoltre, nella nostra zona ci sono bellissimi  sentieri e percorsi da trekking (consigliati da Legambiente), arrampicate sulle pareti,  itinerari subacquei, o in bicicletta, etc.

Distanze delle località più importanti: Insenatura del Ciolo (mare più vicino) 2 km; Centro storico di Gagliano 500m; Santa Maria di Leuca 5 km; Spiagge Ioniche (marine di Salve e Morciano, Torrevado, Pesculuse, San Gregorio, Felloniche) 10km; Tricase, Tricase Porto e Marina Serra 10km; Castro 15 km; Santa Cesarea 20 km; Maglie e Grecìa Salentina 25 km; Otranto 40km; Gallipoli 50km; Lecce 60km.

 UN PO' DI STORIA DI GAGLIANO: Sembra che l'agglomerato originario sia stato fondato nel II sec. a. C. dai superstiti dei casali vicini, anche se la tradizione fa derivare il toponimo dalla gens latina Gaius (I sec. a. C.). Nel VI secolo (d. C.) fu occupata dai Bizantini, che introdussero il rito religioso orientale, pratica che si conservò fino al Seicento; nell'877 accolse gli abitanti di Vereto (l'odierna Patù) scampati alla furia distruttiva dei Saraceni. Nel Duecento, in epoca angioina, divenne feudo di Isolda de Nocera; successivamente di Guglielmo Brunella, e, nel 1485, dei discendenti degli Scanderbeg (ai quali il feudo era stato donato da Ferdinando d'Aragona). Nel 1547, dopo l'ennesima invasione dei pirati saraceni - che deportarono numerosi cittadini -, si munì di fortificazioni, di cui non esistono che pochi avanzi. Ultima feudataria fu, nel Seicento, Laura Guarini, fino al 1806, quando ebbe termine il feudalesimo, e Gagliano ottenne l'autonomia comunale.(*La Gazzetta del Mezzogiorno). Di rilevante interesse sono la Chiesa Parrocchiale risalente al 1600, ma rimaneggiata ed arricchita di stucchi alla fine dell’Ottocento, che ospita una statua in legno di San Rocco, patrono della località, di raffinata fattura; il convento di San Francesco da Paola del 1613, con annessa una bella chiesa barocca, sorse per iniziativa della famiglia Castriota Skanderberg  nei pressi di un’antica chiesa greca dedicata a S. Elia, unico resto del casale di Pulsano distrutto nel corso delle numerose incursioni barbaresche ( ora è presente l' Istituto di Riabilitazione dei Padri Trinitari; interessante è anche la cripta di Santa Apollonia, scavata nella roccia. Cittadino illustre ne fu il grande pittore Vincenzo Ciardo, artista e docente di notorietà europea.

LA COSTA GAGLIANESE: Il paese di Gagliano  del Capo sorge a 147 m. s.l.m. e si adagia nell'avvallamento delimitato dalle sue alture denominate "Monte Tumasi" e "Monticelli"; l'aria è salubre e nelle campagne dominano soprattutto la flora e la fauna mediterranea. Nelle giornate chiare e limpide di tramontana è possibile scorgere sull'orizzonte marino le coste albanesi e dell'isola di Corfù. A poca distanza dall'abitato si incontra per prima la Marina di Novaglie; l'etimologia del nome è forse da ricollegare al fenomeno che si verificò intorno al sec. XI, quando molte terre vennero disboscate e messe a "nuovo" per le varie colture. Qui si nota il rudere di una antica torre costiera (sec. XVI) e più oltre si aprono i rifugi naturali dell'uomo primitivo; si tratta delle grotte Cipolliane che hanno dato alla luce un deposito pleistocenico, del paleolotico superiore, ciotoli con graffiti enigmatici e infiniti gusci di conchiglie. Proseguendo sulla litoranea verso Leuca, si incontra Il canale del Ciolo (in dialetto Ciola=Corvo) che si collega con il centro attraverso un sentiero solitario e suggestivo. Questa incantevole località è stata definita "angolo dell'inferno dantesco" ed è sovrastata da un ponte poderoso.(*www.puglia.org).

Località segnalata dalla Guida Blu 2005 di Legambiente: 76,4 (76,9); Spiagge consigliate: Canale del Ciolo, Grotte Occidentali di Leuca.
     
A 5 km da Gagliano c'è SANTA MARIA DI LEUCA: Tra Punta Meliso e Punta Ristola, dove l'Adriatico si fonde con lo Jonio, sorge Leuca. Alla punta estrema d'ltalia, il Capo di Santa Maria di Leuca, appare come sospeso nel mediterraneo e proteso verso l'Oriente. Fu una antica città messapica e sede di Municipio in età romana. Leuca è un nome greco che vuol dire “la bianca (città)”, così appariva illuminata dal sole a chi veniva dal mare. Vicino al piccolo centro c’è Capo Santa Maria, l’estrema punta orientale della penisola, che costituisce lo spartiacque tra il Mare Adriatico ed il Mar Ionio. Su questo roccione è situato il Santuario di Santa Maria di Leuca, o De Finibus Terrae, costruito forse su un antico tempio della dea Minerva. A ricordo del passato culto pagano, all’ingresso del santuario una scritta ricorda in latino: “dove una volta si offrivano sacrifici a Minerva, oggi si raccolgono offerte per Maria madre di Dio”.
Il Santuario ha una valenza significativa perché, essendo costruito “all’estremo sud del mondo” si contrappone ad un altro celebre luogo di culto che porta lo stesso nome, Finisterre, che sorge dall’altra parte del mondo antico, all’estremo nord-ovest in Bretagna sulla punta dell’antico porto di Brest.

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