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Nardò

In uno scenario dal colore del miele, alla scoperta di chiese trionfali e palazzi superbi. In un'inesauribile profusione di dettagli, fregi, florescenze, statue, volti, maschere e mensole magicamente plasmati nella pietra locale da artisti e scalpellini neretini. Questo e molto altro Nardò ha da offrire a chi la vive, a chi la visita, a chi con rispetto la ammira e con delicatezza si lascia affascinare ...

PIAZZE, MONUMENTI E PALAZZI
Il Castello Aragonese, eretto nella II metà del '400, il cui ingresso è caratterizzato da un balcone sovrastante, dall'aspetto fastoso, sorretto da cariatidi.  Suggestivo e l'annesso Giardino Botanico.
Piazza Salandra, "cuore barocco del Salento" con la guglia dell'Immacolata sull'elegante colonna di 19 metri, innalzata per devozione del popolo dopo il terremoto del 1793; la Fontana del Toro, stemma araldico della città poiché si narra che un toro, strisciando per terra con lo zoccolo, fece scaturire la preziosissima acqua di cui tanto necessitava il paese; Il Sedile, residenza del Magistrato prima e luogo di adunanza popolare poi; Palazzo della Pretura riedificato in un grazioso barocco rococò e Chiesa di San Trifone.
Piazza Osanna col delizioso tempietto in pietra leccese, di forma ottagonale e in stile orientale.
Piazza delle Erbe, Piazzetta delle Erbe.
Il Teatro Comunale risalente al 1908, definita una "bomboniera" con circa 250 posti a sedere.
Nel percorso tra piazza Salandra e il Castello Aragonese, tra una viuzza e l'altra si scorgono vari edifici monumentali e sontuosi palazzi signorili distinti da preziose decorazioni e intarsi barocchi in pietra di carparo, una calcarenite tipica del Salento, più porosa e di grana più grossa rispetto alla pietra leccese.

CHIESE e MONASTERI
La Cattedrale, eretta in stile romanico-normanno tra il 1080 e il 1088 per volontà del conte normanno Goffredo. Al suo interno il Crocifisso ligneo, detto "Cristo nero" riportato dalla Terrasanta, è considerato protagonista di un miracolo in quanto sanguinò durante un'invasione saracena, urtando contro una porta. Si possono inoltre ammirare i pregevoli affreschi del grande pittore Cesare Maccari. Annesso al Duomo vi è il Palazzo Vescovile.
Chiesa di S. Chiara e il Monastero delle Suore di Clausura, aperta straordinariamente in occasione della XVI Edizione della "Giornata FAI di Primavera 2008".
Chiesa di S. Maria della Purità,  il cui interno è a forma di croce greca, con l'attiguo istituto per l'educazione delle giovani fanciulle a rischio.
Chiesa di San Domenico, la cui facciata è decorata in carparo scuro, è la massima espressione del barocco in città. Nella parte inferiore si esprime lo spirito pagano della vita agricola dei contadini e delle loro donne e nella parte superiore prende forma lo spirito religioso della fede e le figure diventano leggere. La chiesa è annessa al Convento dei Padri Domenicani.
Chiesa di San Giuseppe, con facciata a tamburo, edificata nei primi decenni del 1700;.
Chiesa di S. Francesco da Paola, al cui interno vi è un altare del Santo, opera di Placido Buffelli di Alessano, il più valido scultore salentino, accanto alla chiesa vi è il Convento dei Paolotti.
Chiesa dell'Immacolata, annessa al Monastero dei Padri Francescani, col campanile di notevole rilievo artistico.
Chiesa del Carmine, accanto al convento dei padri Carmelitani.
Chiesa di Santa Teresa, annessa la Monastero delle Carmelitane Scalze.
Chiesa di San Giovanni Battista.
Chiesa di S. Antonio da Padova, uno dei più importanti edifici francescani del sud Italia, conserva nell'attuale Sacrestia, il Mausoleo degli Acquaviva d'Aragona (1545), primi Duchi di Nardò, modello esemplificativo del rinascimento salentino. Costruita nel 1497circa, sui resti di una Sinagoga ebraica trecentesca. Presenta un prezioso soffitto ligneo a cassettoni riccamente decorato, inoltre al suo interno si conservano anche due pregiate statue in pietra di Stefano da Putignano, una rappresentante S. Antonio da Padova (1514) e l'altra S. Francesco d'Assisi (s.d.). Dopo anni di restauro è stata riaperta al pubblico, in tutto il suo splendore, in occasione della XVIII Edizione della "Giornata FAI di Primavera 2010".
Chiesa dei SS. Medici....
Chiesa di S. Maria della Rosa, eretta nel 1611, esempio di architettura tardo-rinascimentale.
Chiesa dell'Incoronata ed il Convento.
Cripta di S. Antonio Abate, suggestivo esempio di struttura ipogea, con affreschi bizantini, del XIII secolo. La zona antistante l'accesso è stata scavata in modo da creare un vestibolo a cielo aperto, in cui è stata ricavata la scala che scende per oltre due metri, al di sotto del piano di campagna. Diverse le raffigurazioni sulle pareti: San Francesco, l'Annunciazione, Sant' Antonio Abate, La Vergine con il Bambino, Crocifissione, Cristo, San Pietro. Il ciclo di immagini è completato dalle iconografie intitolate a San Nicola, San Giorgio e San Demetrio, San Giovanni Battista.

MUSEO DIDATTICO DI PREISTORIA (Piazza Mercato, 13)
Frutto dell'attività svolta dal Gruppo Speleologico Neretino , il museo è strutturato in diverse aree:
- Preistoria: in cui viene trattato il tema dell'Evoluzione dell'uomo attraverso i calchi dei crani, gli strumenti prodotti e i pannelli descrittivi a partire dal Paleolitico Inferiore fin all'uomo di Nearnderthal con l' "Uluzziano" che prende il nome dall'omonima baia;
- Carsismo e Speleologia: in cui viene spiegata l'evoluzione del fenomeno carsico presente in diverse grotte del territorio neretino;
-  Geologia: l'area dedicata ai fossili e offre al visitatore la possibilità di ammirare tra gli altri un esemplare di tartaruga del Cretaceo, rinvenuta nelle campagne di Nardò, e che sembra essere unico al mondo per il contesto geologico dell'area del rinvenimento e per le sue dimensioni.
Nardò è conosciuto a livello mondiale per la scoperta e lo studio di giacimenti fossili antichi di circa 72 milioni di anni in cui sono stati rinvenuti nuovi ordini, nuove specie, nuove famiglie di organismi marini.

MUSEO DELLA MEMORIA E DELL'ACCOGLIENZA (Lungomare Lamarmora - Località S. Maria al Bagno)
Primo Museo della Memoria Italiano realizzato per contenere i Murales ebraici realizzati da Zivi Miller, unica testimonianza figurativa, su scala mondiale, della presenza e delle aspirazioni dei profughi ebrei. Il 26 gennaio 2005 infatti, il Presidente delle Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in occasione della Giornata Nazionale della Memoria conferisce la Medaglia d'oro al Merito Civile al Comune di Nardò - S. Maria al Bagno con la seguente motivazione:
"Negli anni tra il 1943 ed il 1947, il Comune di Nardò, al fine di fornire la necessaria assistenza in favore degli ebrei liberati dai campi di sterminio, in viaggio verso il nascente Stato di Israele, dava vita, nel proprio territorio, ad un centro di esemplare efficienza. Da qui il nome di  "città dell'accoglienza".

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