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Otranto

Otranto è una città della Puglia, in provincia di Lecce, situata lungo la costa orientale della penisola salentina. È la città più orientale d'Italia: il capo omonimo, chiamato anche Punta Palascìa, fuori dal centro abitato, è il punto posto più a est della penisola italiana, qui, infatti, il 21 giugno il cielo comincia a schiarire già alle 4 del mattino, ed alle 20.50 è già buio.

I monumenti
I monumenti principali della cittadina di Otranto sono la cattedrale, col suo notevole pavimento a mosaico risalente agli anni 1163-1165, il castello al cui rafforzamento fece provvedere Federico II di Svevia, la chiesa bizantina di San Pietro, che costituisce la chiesa più antica di Otranto, le mura angioine e il centro storico.

La Cattedrale di Otranto, edificata sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano, è stata consacrata al culto il primo agosto 1088 durante il papato di Urbano II.
Sulla facciata a doppio spiovente spicca un portale barocco del 1764 e un rosone rinascimentale a 16 raggi con fini trafori gotici di forma circolare con transenne convergenti al centro, secondo l'arte gotico-araba della fine del XV secolo. Il soffitto della navata centrale è formata a cassettoni in legno dorato e risale al 1698 mentre il paliotto dell'altare maggiore, in argento, è opera di oreficeria napoletana del '700.

Chiesa Vergine degli Abissi

Da visitare, seppur piccolissima, è anche la chiesa della Vergine degli Abissi, dove tutte le decorazioni richiamano alla tradizione marittima: il pavimento, a mosaico, è decorato al centro con una stella di tradizione marinara, circondata da nodi Savoia o ad otto. Tutti gli arredi, l'illuminazione, richiamano ai temi del mare: dal cavalluccio marino, al delfino, all'ancora alla conchiglia, quest'ultima che riunisce una doppia simbologia: legata al mare da una parte, legata all'iconologia della perfezione dall'altra.

Basilica di San Pietro
La Basilica di San Pietro è la prima chiesa di Otranto. E' uno degli edifici medievali del Mezzogiorno più legati alla tradizione costruttiva bizantina e rimane la più alta e viva espressione dell'arte bizantina in Puglia.
La chiesa, risalente al VIII secolo, è situata nel cuore del centro storico della cittadina. Ha una pianta a croce greca inserita in un quadrato, con una cupoletta monolitica all'incrocio dei due bracci e tre absidi. Originariamente era dotata di una porta laterale e di un altare risalente al Seicento. Di grande importanza sono gli affreschi. Essi raffigurano scene bibliche. Sulla volta a botte della navata posta a nord-ovest campeggiano l'Ultima Cena e la Lavanda dei piedi. Nell'imbotte del braccio sud si nota il Battesimo di Cristo.

Cappella Madonna dell'Altomare
La Cappella dello Spirito Santo, conosciuta con il nome di Madonna dell'Altomare, si trova arroccata su un'altura che scende direttamente nel mare. La sua storia è poco conosciuta. In origine doveva essere una piccola struttura che divenuta ormai instabile venne ricostruita nel 1744 dagli otrantini. Fu così che l'ampliarono e la resero più agevole. Diversi furono nel corso dei secoli i restauri effettuati, fra cui l'ultimo ha cercato di riportare l'edificio al vecchio splendore.

Santuario Santa Maria dei Martiri
Il Santuario è situato in una zona periferica a sud di Otranto e fu eretto in cima all'altura dove, nel 1480, furono decapitati gli Ottocento Martiri otrantini.
Si suppone che in questo sito ci fosse, in epoca precristiana, un tempio dedicato alla dea Minerva, per tale motivo questa zona viene ancora oggi chiamata Minerva. Salendo, sulla destra, si nota una piccola cappella dove, originariamente, si trovava il sasso sul quale furono decapitati gli ottocento otrantini, oggi collocato in Cattedrale. Sulla sinistra, invece, vi è una colonna che ci ricorda la morte, per impalatura, del carnefice Berlabei, che fu ucciso dopo essersi convertito al Cristianesimo. L'attuale santuario barocco, costruito nel 1614 dove sorgeva l'antica chiesa dei Martiri, è dedicato a San Francesco da Paola, protettore di Otranto insieme ai Beati Martiri. All'interno sulla sinistra, risalta un'epigrafe su lapide marmorea del 1880 che descrive tutto l'iter di quegli accadimenti. Lungo le pareti della chiesa vi sono, inoltre, alcune tavole marmoree recanti i nomi di alcuni Martiri. L'altare maggiore è realizzato in pietra leccese sempre in stile barocco. Sul soffitto si può ammirare una grande tela riproducente la Presa di Otranto.

IL CASTELLO
Il castello di Otranto, che diede il nome al primo romanzo gotico della storia, è uno dei vanti della città e di tutta la Puglia. Fatto costruire da Ferdinando I d'Aragona tra il 1485 e il 1498, il castello fu ideato da Ciro Ciri con la consulenza di Francesco di Giorgio Martini. Al tempo in Piazza Castello, luogo dove si trova l'edificio, si ergevano delle fortificazioni risalenti al periodo della dominazione sveva con l'aggiunta dei ritocchi operati dai turchi intorno al 1480. Sotto la giurisdizione aragonese, il castello venne circondato da un alto fossato e Ciri vi fece aggiungere tre torrioni cilindrici angolari. Sebbene la pianta del castello sia pentagonale, essa risulta piuttosto irregolare soprattutto a causa dei successivi rifacimenti risalenti al secolo XVI. Nel 1578 infatti, sul lato dell'edificio che da sul mare, venne aggiunto un bastione a lancia con dei baluardi esterni per avvistare l'arrivo di navi e flotte nemiche. Sul bastione sono incisi gli scudi gentilizi di Antonio da Mendoza e di Don Pedro da Toledo, allora signori della città, mentre sul portone d'ingresso è scolpito lo stemma di Carlo V.

Cripte e Chiese Rupestri
Nel territorio di Otranto, ricadono numerose testimonianze di cripte bizantine e di chiese rupestri e rurali. Le cripte sono disseminate lungo la Valle delle Memorie e lungo la Valle dell'Idro. Le cripte, tutte databili intorno all'anno mille, sono quelle di: San Nicola, del Padreterno e di San Giovanni, quest'ultima con annesse catacombe.

Nella parte più meridionale del territorio otrantino, al confine con i comuni di Santa Cesarea Terme, Minervino di Lecce e Uggiano la Chiesa, sorge una caratteristica chiesa rurale della fine del seicento. La chiesa a volta lunettata è dedicata alla Madonna della Serra e presenta tracce di affreschi. Attualmente purtroppo è in stato di completo abbandono.

EVENTI
Solenni festeggiamenti per i Beati Martiri di Otranto, protettori della cittadina, si aprono con la tredicina il 31 luglio in Cattedrale con la solenne esposizione dell'urna dei Martiri. Poiché sono patroni non solo della città ma anche dell'Arcidiocesi di Otranto, la tredicina viene ravvivata e vissuta dall'intera diocesi attraverso le Vicarie (zone pastorali).
Il programma civile prevede l'addobbo con le caratteristiche luminarie delle strade, delle piazze e del lungomare, l'esibizioni di concerti bandistici e musicali e nella tarda serata, dopo la mezzanotte è previsto un suggestivo spettacolo pirotecnico.

Festa di San Francesco da Paola
Il culto per San Francesco da Paola deriva da un debito della città nei suoi confronti.
La solennità religiosa ricade il 2 aprile, ma la festa si celebra una domenica di maggio, data che varia di anno in anno. La festa si apre con la processione che parte dal colle dei Martiri e giunge presso Porta Terra (una porta del centro storico).
Per l'occasione, tutta la zona della Minerva prende vita grazie alle luminarie e alle bancarelle; infine in serata c'è lo spettacolo pirotecnico.

Festa della Madonna dell'Altomare
La festa della Madonna dell'Altomare si tiene la prima domenica di settembre.
Il peschereccio che accoglie la statua viene scortato da alcuni marinai, ai quali, tra l'altro, viene affidata la corona che verrà gettata in mare in memoria di tutte le sue vittime. L'imbarcazione, seguita da un nutrito gruppo di altre barche, traghetta il simulacro della Madonna verso il Porto. Dopo un breve giro al largo di Otranto, si sbarca e si ritorna, in processione, alla cappella. Consuete, come sempre, le luminarie e, a conclusione della serata, i fuochi d'artificio.

Alba dei Popoli
Otranto, crocevia di culture, intreccio di etnie, come testimoniano i suoi monumenti e la sua storia passata e recente, celebra il legame del Salento con la civiltà mediterranea attraverso una rassegna di Arte, Cultura, Ambiente, Musica e Spettacoli.
L' Alba dei Popoli è un'iniziativa che prende spunto dalla forza simbolica esercitata dal primo sorriso del sole del nuovo anno all'Italia. La luce che giunge dall'Oriente illumina per prima proprio questo lembo di territorio.
La manifestazione, la cui prima edizione risale al 1999, ha visto la partecipazione, nel corso degli anni, di numerosi artisti ed intellettuali di livello internazionale come ad esempio, Eugenio Bennato, Edoardo Bennato, Vinicio Capossela, Pino Daniele, Mario Biondi, Roy Paci, oltre ad una lunga serie di rappresentanti istituzionali dei Paesi del Mediterraneo.
Ogni anno, la Città dei Martiri, nel periodo delle festività natalizie, organizza la manifestazione programmando quasi un mese di eventi di vario genere, per ricordare a tutti che la prima luce del nuovo anno giunge in Italia dal Salento, da Otranto.

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