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Torre San Giovanni

Torre San Giovanni ha una storia antica almeno quanto la città di cui è recentemente diventata frazione, dopo esserne stata da sempre marina. Tutto lascia supporre che questo approdo marittimo abbia rivestito una certa importanza strategica sin dai tempi della messapica cittadina di Ozan (antico nome di Ugento). Ciò è confermato dalla presenza dei resti archeologici di un tratto di mura messapiche, situate proprio ai piedi della torre che dà il nome alla zona, databili intorno al 500 a.c.. A partire dal secondo secolo a.c., sotto dominazione romana, il porto venne presumibilmente utilizzato anche come "scalo" militare, assumendo un rilevante ruolo nelle campagne di guerra che periodicamente modificavano la morfologia di questo territorio. Nella zona prospiciente alle mura messapiche sono stati ritrovati anche dei resti di un insediamento abitativo romano, il che conferma l'importanza del presidio di questo tratto di costa.

Tra alterne vicende, il territorio di Torre San Giovanni si trovò ad essere abbandonato dalla popolazione al comparire del flagello della malaria. Fattori geografici e climatici, infatti, permisero la formazione di estese zone paludose, che non tardarono ad essere infestate dalla zanzara anofele e quindi indussero gli abitanti a spostarsi verso l'entroterra. Questa situazione di abbandono si protrasse fino alla metà del XX secolo quando, in seguito alla bonifica e al recupero dei territori attuata dal governo fascista, il piccolo borgo tornò a popolarsi, inizialmente solo dai pescatori che attraccavano la propria barca al porto (le case costruite nelle immediate vicinanze dell'approdo risultano infatti essere le più "datate"). Risale poi agli anni '70 l'inizio dell'interesse dal punto di vista turistico, e la conseguente costruzione di ville, alberghi e villaggi, fino all'epoca attuale, che vede Torre San Giovanni località di primo piano, segnalata nei cataloghi di tutti i tour operator e ai primi posti per quanto riguarda la ricettività e l'offerta di posti letto tra tutte le località balneari del Salento.

Numerosissimi sono gli eventi e le feste che animano l'estate di Torre San Giovanni. Spesso ospitate sul lungomare che costituisce una delle principali attrattive del centro, si svolgono sagre dedicate soprattutto ai prodotti enogastronomici tipici, organizzate dalla locale Pro Loco. In passato Corso Annibale è stato il teatro di alcune finali regionali del celebre concorso di Miss Italia.

La festa della Madonna dell'Aiuto

Il culmine dell'estate ugentina è rappresentato dalla festa in onore della Madonna dell'Aiuto, culto particolarmente caro ai pescatori e ai naviganti della zona. Si tiene in genere la seconda domenica del mese di agosto, e dura 3 o 4 giorni, in modo che il giorno di Ferragosto si trovi a cadere all'interno delle celebrazioni. Il programma civile prevede una colorata fiera, composta da numerose bancarelle ubicate nella zona a ridosso della torre, e uno spettacolo pirotecnico di pregevole fattura, che si tiene l'ultimo giorno di celebrazioni solitamente sul mare, e risulta quindi particolamente spettacolare. Il programma religioso invece presenta come evento principale la suggestiva processione in mare, con la statua della Vergine che viene portata in corteo dalla Chiesa al porto, successivamente imbarcata (normalmente su una grande paranza riccamente addobbata per l'occasione) e trasportata in mare aperto in processione lungo tutto il litorale. I fedeli, compresi il parroco, le autorità e persino la banda musicale, seguono l'imbarcazione di testa su altre barche o gommoni, proprio come accadrebbe in una normale processione per strada. Il momento è di particolare intensità emotiva, come dimostrato dal gran numero di persone che segue la processione dalla terraferma, aspettando la statua che ritorni nella Chiesa dove poi si tiene un'affollata messa conclusiva.

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